Un unicum della Penisola italiana. Uno scrigno medievale incastonato al centro dello “Stivale”. San Marino, confinante con l’Emilia Romagna e le Marche ed estesa su una superficie di appena 61 kmq, può vantare di essere la più antica Repubblica ed il quinto Paese più piccolo del mondo. Secondo la leggenda, sarebbe stata fondata il 3 Settembre del 301 d.c da un tagliapietre di nome Marino venuto dalla Dalmazia per sfuggire alle persecuzioni cristiane. Sul Monte Titano (755 mt slm) Marino vi stabilì una piccola comunità cristiana ed è da allora che prese il nome di “Terra di San Marino”, proprio in memoria del fondatore. Già Patrimonio Unesco, San Marino viene quotidianamente attraversata da migliaia di turisti, che scelgono di trascorrervi una giornata o un weekend intero, per assaggiare o assaporare con gusto la sua atmosfera fiabesca da “c’era una volta”.

A 10 km in linea d’aria dal mare Adriatico, è suddivisa in nove Castelli che corrispondono alle vecchie circoscrizioni parrocchiali della Repubblica. Ci si arriva comodamente con la funivia che in due minuti percorre i 166 mt di dislivello da Borgo Maggiore al centro storico. Inaugurata nel 1956, trasportò come primo “passeggero ben augurante” la statua della Madonna di Fatima. Altro mezzo di trasporto celebre del posto, fu la linea ferroviaria elettrica che collegava Rimini a San Marino in un’ora, in funzione dal 1932 al 1944, quando andò distrutta durante un bombardamento.
Cominciamo la nostra visita dalla scenografica Cava dei Balestrieri, utilizzata ogni anno per celebrare la fondazione della Repubblica con il Palio delle Balestre e per altri numerosi eventi. All’inizio del XIX secolo furono tratti da qui i materiali necessari alla ricostruzione del vicino Palazzo Pubblico in piazza della Libertà (dove ogni sei mesi si tiene la solenne cerimonia di insediamento dei Capitani Reggenti cioè i Capi di Stato della Repubblica).
Quest’ultimo, costruito dall’architetto Azzurri e inaugurato nel 1894, è il centro della vita politica di San Marino, sede di incontri del Consiglio Grande e Generale, del Congresso di Stato e del Consiglio dei XII (organo con funzioni amministrative). La facciata è dominata dal balcone poligonale con ai lati due finestroni decorati. Tra le due finestrelle dell’ammezzato spicca lo Stemma della Repubblica, ma ciò che rende il Palazzo Pubblico riconoscibile anche a distanza è la torre campanaria merlata come il resto dell’edificio: sotto le immagini di Sant’Agata, San Marino e San Leo c’è l’antico orologio che scandisce il tempo dei sammarinesi. All’inaugurazione fu Giosuè Carducci a pronunciare il celebre discorso sulla “libertà perpetua”. Nel 1996, i lavori di adeguamento e restauro furono invece curati dall’architetto di fama internazionale Gae Aulenti.
A proposito di torri, ce ne sono tre che caratterizzano lo skyline di San Marino: la Prima (Guaita, che in dialetto locale significa “fare la guardia”) era il luogo dove il popolo si rifugiava durante gli assedi. La Seconda (Cesta) sulla cresta più alta del monte Titano, ospita oggi il Museo delle Armi Antiche, dove sono esposte circa 535 tra armi bianche, in asta, da fuoco, archi, balestre, armature risalenti a varie epoche tra il Medioevo e la fine dell’800. Andate alla ricerca del fantasioso pugnale-pistola (forse il pezzo più ardito) risalente al 1730, delle spade a due mani e dei fucili con doppi grilletti e canne. La terza ed ultima torre (Montale), invece, è l’unica a non essere visitabile. Nonostante sia la più “piccola” per dimensioni, ha sempre avuto un ruolo strategico perché è posizionata nella migliore posizione per la vedetta con uno sguardo diretto verso il Montefeltro e Urbino. Il Passo delle Streghe è il sentiero nel verde che unisce queste tre celebri e fotografatissime torri: vi consigliamo di percorrerlo, lasciandovi suggestionare dalla leggenda che qui le fanciulle nelle notti di luna piena danzavano intorno al fuoco, praticando rituali misteriosi.
Tornando nel centro storico, percorrendo le tante viuzze lastricate e chiuse al traffico, vi ritroverete in una piccola piazzetta che ospita la solenne Basilica di San Marino dedicata al Santo Patrono e raffigurata sulle monete sammarinesi da dieci centesimi di euro della prima serie. Costruita su una pieve medievale ormai distrutta, la basilica in stile neoclassico costruita nel 1825, aperta al pubblico nel 1838 e consacrata nel 1855, e rappresenta bene lo stretto legame tra fede religiosa e potere temporale a San Marino. Con un imponente portico formato da 8 colonne corinzie, capitelli decorati con foglie d’acanto e lo stemma repubblicano sul portale, ha uno stile non puramente religioso, così come la storia del Santo cui è dedicata, che, secondo la leggenda, morendo disse: «Relinquo vos liberos ab utroque homine» (“Vi lascio liberi da entrambi gli uomini”, cioè da Imperatore e Papa). Da qui il fondamento dell’indipendenza della Repubblica salvaguardata nel corso dei secoli. La Basilica è suddivisa internamente in tre navate, la statua di San Marino spicca sull’altare principale e le sue spoglie sono conservate sotto in una piccola urna. Attualmente in ristrutturazione, la vicina chiesetta di San Pietro, con l’abside scavato interamente nella roccia. Nelle due nicchie, ancora visibili, si racconta riposassero i Santi Marino e Leone e che le pietre abbiano ancora oggi poteri curativi.


Paradiso per gli amanti della numismatica e dei francobolli, San Marino emette le sole monete dell’euro (non le banconote), con faccia comune e faccia nazionale, proprio come accade negli Stati Membri della Comunità Europea. Altra eccellenza del posto, la filatelia, conosciuta per la bellezza grafica ed estetica dei francobolli che qui vengono prodotti dal 1877. Numerosi collezionisti si perdono nelle botteghe del centro storico alla ricerca di francobolli con la tipica filigrana cosiddetta delle “tre penne”. Da non perdere il Museo del Francobollo e della Moneta: si trovano qui le rocce lunari provenienti da due missioni spaziali, tra cui la mitica Apollo 11 del ‘69, donate a San Marino dall’allora presidente statunitense Nixon.
Se invece siete appassionati di arte, avrete solo l’imbarazzo della scelta: San Marino offre ben 15 musei, tra i quali anche uno di storia naturale, uno dedicato agli emigranti, uno della tortura, uno delle cere e delle curiosità, una pinacoteca, un’esposizione di arte sacra nel quattrocentesco chiostro di San Francesco, una Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ed il cosiddetto Museo di Stato che ospita una raccolta d’arte costituita da 5000 pezzi a Palazzo Pergami Belluzzi.
Anche la gastronomia qui è un misto tra influssi della vicina Emilia Romagna ed orgogliosa tradizione. Tagliatelle, pappardelle, stringhetti e tagliolini conditi con ragù di carne, salsiccia, piselli, stridoli (erbetta selvatica), fagioli e cacciagione. Ma anche piadine all’olio EVO del posto, carne alla brace e per dessert, il bustrengo, preparato con ingredienti poveri (come pane secco, scarto del latte dopo la produzione di formaggio e uva appassita), i fiocchetti di carnevale, la pagnotta pasquale con uvetta e anice, la torta Tre Monti con crema di cacao e nocciole, e la Torta Titano (sfoglia a base di mandorle, arachidi e miele locale con farcitura al cioccolato), giusto per fare qualche esempio.
Per mantenersi in forma, specie dopo la degustazione delle tante bontà locali, una vasta offerta di attività all’aria aperta, immersi in una natura generosa ed incontaminata: ebike, mountain bike, arrampicata, tiro con l’arco e trekking lungo i 43 km del Cammino di Titano o gli 80 (divisi in 4 tappe) del Cammino del Santo Marino.
Un viaggio intenso, suggestivo e raro vi attende: con i suoi oltre 1700 anni di indipendenza e libertà ed i tanti record, è davvero una destinazione unica al mondo.
Info: www.visitsanmarino.com
Testo: Maristella Mantuano
Fotografie: Victor Liotine e @visitsanmarino














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