Il silenzio ovattato della neve che ricopre ogni cosa. Gli scricchioli del ghiaccio che si scioglie sotto i raggi del sole. Le chiome degli alberi che sbucano tra la neve. Il bianco accecante delle piste da sci puntellate dagli sciatori. I suoni ed i colori di una vacanza in montagna d’inverno restano a lungo impressi nella memoria emozionale di chi li vive. Come quelli in Val di Fiemme, una delle principali valli dolomitiche del Trentino, dove tra i turisti meridionali, i pugliesi sono tra i più numerosi, disposti a percorrere un migliaio di km per raggiungerla. Vista dall’alto, specie al tramonto o di sera, è tutta un brulicare di lucine dei paesini del fondovalle, a cominciare da Cavalese e Predazzo, continuando con Ziano e Ville di Fiemme.
Tutto intorno, parchi naturali famosi per la loro bellezza, tra cui quello di Paneveggio – Pale di San Martino, noto nei secoli per la Foresta dei Violini, caratterizzata da abeti rossi dal legno particolarmente adatto alla realizzazione di strumenti musicali a corda (merito di crescita lenta ed esposizione al sole). Il parco ospita anche il gruppo delle Pale di San Martino, il più esteso delle Dolomiti (circa 240 km² di superficie), con i suoi colori vivaci in contrasto alle rocce scure vulcaniche della catena montuosa del Lagorai. Le Pale, nel 2009 dichiarate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, furono scelte dallo scrittore bellunese Dino Buzzati, grande estimatore anche del vicino ghiacciaio della Fradusta, come ambientazione del suo romanzo Il deserto dei Tartari.
La Val di Fiemme – cinque aree sciistiche ed escursionistiche tra 860 e 2.388 metri di altitudine – è anche il luogo ideale per gli appassionati di sport. Con Obereggen, è uno dei 12 comprensori Dolomiti Superski: 1200 km di piste e 450 impianti di risalita fra Alto Adige, Trentino e provincia di Belluno lo rendono meta prescelta da migliaia di sciatori, perfetta per le vacanze attive in montagna. Tante le formule di skipass: stagionali, giornalieri, multigiornalieri, pomeridiani con riduzioni a seconda della fascia d’età. Ce n’è per tutte le esigenze.
Ed è proprio la Val di Fiemme una delle location per le Olimpiadi invernali 2026, evento che sugella la lunga esperienza come location di eventi sportivi internazionali, come i tre Campionati del Mondo di sci nordico(1991, 2003, 2013), i Mondiali Junior/U23 e Skiroll, le Universiadi (2013) e numerose tappe di Coppa del Mondo. Ogni inverno, inoltre, torna l’appuntamento con la Marcialonga, la più importante e famosa competizione italiana di sci di fondo, con un percorso di 70km che si snoda tra Fiemme e Fassa.
Non solo sport. Predazzo, oltre ad essere il paese più popolato della Val di Fiemme, è considerato anche il “giardino geologico delle Alpi” perché vanta un’altissima concentrazione di varietà geologiche. Nel Museo Geologico delle Dolomiti in piazza si può ammirare un’interessante raccolta di rocce minerali e fossili, conchiglie e stelle di mare risalenti a prima dei dinosauri, ma anche lave, ceneri e lapilli dell’antico vulcano del posto.
Un luogo che racchiude in sé secoli di storia, e che ancora si lascia scoprire divertendo e stupendo viaggiatori e sportivi di ogni età.
I NOSTRI CONSIGLI PER IL SOGGIORNO
Oltre ad alberghi e residence in paese, Predazzo offre ai visitatori anche l’opportunità di vivere un’esperienza di soggiorno completamente immersi nel verde trentino.
Lasciando il centro in direzione Passo Rolle, si attraversa la frazione di Bellamonte, un tempo considerata “il monte del fieno” della Val di Fiemme, dalla posizione scenografica perché ai piedi della catena del Lagorai e dinanzi alle Pale di San Martino. Da qui gli impianti di risalita Bellamonte-Alpe Lusia distano 10 minuti di auto e nella vicina frazione di Paneveggio è possibile passeggiare nel sentiero botanico, attraversando il ponte trasparente e quello ponte sospeso su corde, tra cervi curiosi e laghetti ghiacciati.
Per chi cerca una vacanza a stretto contatto con la natura, senza rinunciare ai confort (a Bellamonte ci sono tutti i servizi: alimentari, noleggio attrezzatura, negozi sportivi, bar e ristoranti), c’è il Val di Fiemme Easy Camping Village, dove spesso fanno capolino caprioli e scoiattoli. Una vacanza più libera di un hotel e più confortevole di un camping: piazzole per chi viaggia in camper e roulotte, lodge e chalet in legno completi di ogni comodità, dallo stile moderno senza rinunciare al tocco nordico. E ancora: animazione per i bambini, navetta per le piste da sci e ristorante pizzeria. Il tutto con gli standard di Club del Sole, gruppo storico italiano del turismo open air. Una novità dell’offerta turistica della Val di Fiemme.
Altro luogo autentico e familiare, che non fa l’occhiolino al glamour di chalet da après-ski: la Baita Bucaneve sulla pista Castelir (tel. 347/7740699), a 1750 metri di quota. Un’istituzione, con i suoi 40 anni di storia, dove fermarvi per godere del sole in terrazza o del tepore delle caratteristiche sale interne in legno, ed assaggiare la cucina semplice e gustosa della casa: caffetteria e piatti tipici locali perfetti per una sosta durante una giornata di sci, con la cortese accoglienza della famiglia Piazzi.
Testo Maristella Mantuano
Fotografie di Victor Liotine, Harald Wisthaler e Club del Sole






















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