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Otranto in camper: torri costiere e calette di mare cristallino

Più ad est, in Italia, non c’è niente. Otranto, con il suo borgo antico, patrimonio UNESCO e nel circuito dei più belli d’Italia, è una meta irrinunciabile per chi visita la Puglia, offrendo al visitatore una splendida passeggiata e calette dall’acqua cristallina, alcune di roccia, altre sabbiose.

Noi l’abbiamo visitata a giugno, quando l’ondata di turisti è ancora contenuta. Se potete, evitate agosto. Il centro storico pulllula di ristorantini, boutique, bazar e botteghe di artigianato. I prezzi, però, sono salati come l’acqua del mare, trasparente anche nel porticciolo. Le viuzze si sviluppano intorno al castello aragonese ed alla cattedrale normanna. Quest’ultima, fortemente danneggiata dopo le devastazioni turche, ospita le reliquie dei Santi Martiri della città. Il castello, invece, fu opera degli spagnoli ed è passato alla storia per aver dato il nome al primo romanzo del genere gotico. Le mura difensive ed il bastione rivolto al mare abbracciano tutto il centro storico. Salite in cima: vista splendida, vento quasi sempre sostenuto. Il castello ospita spesso mostre ed esposizioni. Noi siamo capitati durante quella dedicata alla carriera del fotografo Oliviero Toscani: “Cinquant’anni di magnifici fallimenti”. Nelle otto sale del primo piano si passeggia davanti ad immagini che hanno fatto la storia della comunicazione in Italia, tra cui il celebre “Bacio tra prete e suora” del 1991, i “Tre cuori White/Black/Yellow” del 1996, la “Ragazza Anoressica” del 2007.

Otranto è anche a due passi da un luogo davvero incredibile: il laghetto di bauxite. Raggiungerlo è facilissimo, basta seguire le indicazioni per Baia delle Orte. Il parcheggio, a pagamento, è facilmente accessibili per qualsiasi mezzo. Un tempo era una cava di estrazione di questo minerale, che veniva poi imbarcato per Marghera, dove veniva estratto l’alluminio. L’attività fu definitivamente interrotta nel 1976, quando già la falda freatica aveva portato alla formazione di un piccolo laghetto intorno al quale si è sviluppata la flora tipica delle zone paludose e lacustri.

Specie in estate, Otranto resta una meta scelta soprattutto per il mare. Noi abbiamo soggiornato in camper in tre delle località più famose, ognuna adatta ad un target differente.

Cominciamo con Porto Badisco: si affaccia su questa piccola insenatura l’agriturismo e camping Grotta dei Cervi, che prende il nome dalla grotta naturale costiera che racchiude un inestimabile patrimonio archeologico. I suoi antichi abitanti hanno lasciato sulle pareti numerose testimonianze pittoriche di uomini, figure rituali, scene di caccia e animali, sotto forma di graffiti realizzati con un impasto di ocra e guano di pipistrello.

Abbiamo sostato all’ombra di enormi pini, in un contesto silenzioso e rilassante, lontano dal centro urbano ed in totale immersione nella natura. Sessantamila ettari a picco sul mare, di cui ben 30 ricoperti da un fitto e fresco bosco. Tanti i percorsi per andare alla scoperta, uno dei quali ci ha portati dritti ad una torre di avvistamento a picco sul mare. Per accedere alla Eco beach, basta prendere la navetta della struttura. Una volta arrivati, un comodo baretto e la possibilità di noleggiare ombrellone e lettini per restare sotto la pineta o sugli scogli più vicini al mare (il cui accesso necessità di scarpette di gomma e non è adatto ai bambini).

Siamo poi andati a ridosso della leggendaria Baia dei Turchi, dove si dice sbarcarono i guerrieri che assediarono la città nel XV secolo. Sabbiosa e incontaminata, la baia appartiene all’oasi protetta dei Laghi Alimini e necessità di qualche passo sulle rocce per raggiungere la fine sabbia bianca sia libera che attrezzata. A dieci minuti di godibile passeggiata nella pineta (anche meno se si va in bici), c’è l’agricampeggio Fontanelle. L’accesso diretto al mare, senza bisogno di navette e trenini, è certamente uno dei punti a favore di questa struttura, che vanta servizi nuovi, di recente integrati anche con una lavatrice ed un parco giochi sotto i pini. Il vicino centro abitato di Otranto (inclusi market e negozi) è raggiungibile anche in bici prevalentemente attraverso una comoda pista ciclabile. L’atmosfera è rilassata e le piazzole sono spaziose. Ogni mattina offre prodotti freschi ed a km zero nel minimarket.

Per famiglie con bambini, infine, abbiamo trovato particolarmente adatta l’Area Camper Solara, all’interno del Villaggio Conca Specchiulla. Sotto alti platani e siepi di alloro, si può sostare per una o più notti, sempre usufruendo di tutti i servizi riservati agli ospiti dell’omonimo hotel. Innanzitutto la bella piscina, nuova ed immersa nel verde. Si svolge qui gran parte dell’attività di animazione per grandi e piccini. La distanza e la vegetazione, tuttavia, attutiscono l’arrivo di musica e rumori all’Area Camper, nella quale si può, quindi, dormire tranquilli anche se è in corso una serata danzante. Anche i camperisti, inoltre, possono utilizzare il comodo trenino che dalla pineta conduce fino alla spiaggia di San Giorgio, sia libera che attrezzata. Purtroppo, infatti, il tratto di costa più vicino all’aria camper è costituito da strettissime calette molto difficilmente accessibili. Nel villaggio, infine, anche un parco giochi sotto i pini, campi sportivi e minimarket.

Raggiungere Otranto da tutte e tre queste aree camper è facile anche con i mezzi pubblici. Praticamente di fronte all’ingresso di ognuna c’è una fermata della navetta per Otranto. Quella di Salento in Bus (attiva a luglio e agosto) e quella delle Autolinee Chiriatti (attive anche a giugno e settembre).


Testi  Maristella Mantuano

Foto  V. Liotine




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