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Manduria, l’eleganza del barocco leccese in una terra di confine

Manduria contesa per secoli da tarantini e messapici. Passeggiando al tramonto nelle piazze eleganti o lungo il viale alberato ci si rende conto subito del perchè. Boutique esclusive, ottimo vino ed uno dei pochi ghetti ebraici della Puglia. Manduria (cittadina di 32mila abitanti, equidistante da Brindisi, Lecce e Taranto) ed il suo centro storico, labirinto di vicoli e palazzi, rappresentano una sosta imprescindibile anche solo di un weekend in Salento.

I negozi, specie nel fine settimana, chiudono alle 20.30-21 proprio per consentire ai visitatori di ritorno da una giornata di mare e sole, di avere il tempo di raggiungere la cittadina per una passeggiata decongestionante. Da visitare assolutamente le mura messapiche ed i bei palazzi 700eschi. Primo fra tutti, quello delle famiglie Imperiali-Filotico, costruito nel ‘700 sui ruderi del castello medievale. Lasciatevi guidare all’interno del cortile dal profumo della bouganville (e da quello del suggestivo ristorante con tavolini nella corte). Splendida la monumentale scalinata a doppia rampa molto diffusa soprattutto a Napoli in quel periodo. Di barocco, infatti, ha poco.

Poco fuori dal centro, un’altra meraviglia, questa volta naturale: il Fonte Pliniano. Risale quasi certamente all’epoca messapica e prende il nome da Plinio il Vecchio, che lo de- scrisse nella sua Historia Naturalis. E’ una grande caverna naturale di diciotto metri di diametro e otto d’altezza, accessibile da una scala a due rampe, con venti gradini, sca-vata anticamente nella roccia. Il fatto più sorprendente, però, è che proprio in quel punto vi mette le radici un mandorlo. All’interno della grotta c’è una vasca dove tuttora scorre l’acqua proveniente del fonte e che mantiene incredibilmente costante il suo livello.

Ai più, specie agli amanti del buon vino, Manduria è nota per il celebre Primitivo. Rosso tendente al violaceo ed all’arancione con l’invecchiamento, aroma leggero, gradevole, pieno, armonico, vellutato, fa la felicità dei turisti, specie se abbinato ad un buon piatto di orecchiette con sugo di carne e caciocavallo. Per un’escursione nel panorama enogastronomico locale, vi consigliamo di bypassare le osterie più conosciute e battute del centro, e di preferire i wine bar per la sera e le semplici salumerie di giorno. Qui sì che potrete assaggiare davvero ottimo vino e sapori tipici, senza code, sale rumorose e salassi economici.

Se volete ammirarne i tanti vitigni alle porte della cittadina, approfittate della pista ciclabile sulla strada per Francavilla Fontana. Illuminata di sera da lampioni ad energia solare (altra risorsa del Salento, testimoni ne sono i numerosi impianti fotovoltaici installati), fiancheggia profumati, verdi e rigogliosi vitigni. Non illudetevi troppo però: il migliore (e praticamente unico) mezzo per raggiungere Manduria resta l’auto. Una volta arrivati, invece, girarla a piedi o in bici è davvero un piacere. Per gli occhi e per la gola.

San Pietro in Bevagna, marina di Manduria, è il paradiso degli amanti della spiaggia libera, selvaggia, da vivere senza vincoli. I servizi ci sono: basta avvicinarsi all’unico lido attrezzato o attraversare la strada litoranea per trovare ombra nella pineta comunale, bar, supermarket, gelateria, edicola, negozi con tutto l’occorrente per una giornata a mare (dai secchielli alle sdraio, dagli spruzzini ai teli). Le innumerevoli sfumature cromatiche del mare, la bassa marea e la morbida sabbia bianca rendono questa località tra le più amate della provincia di Taranto.

La limpidezza del mare e la vicinanza della riserva naturale di Porto Cesareo rendono da sempre questa località, tra le più amate dagli anni ‘70 (con le mostruosità urbanistiche che ne derivano) ai giorni nostri. I lidi attrezzati si susseguono sulla spiaggia ridotta dall’erosione. Tra i più belli, l’esclusivo (e caro) Goa: musica, lettini imbottiti e pranzo servito su tavolini in legno sotto gli ombrelloni in paglia. Più economico e adatto a chi vuole relax e spazio, l’Orange Sun, immerso nel verde.

DOVE DORMIRE - In una stradina che si affaccia direttamente sulla spiaggia all’ombra di oleandri e gerani, il b&b Il Girasole è la dimostrazione che questo tipo di ospitalità casalinga esiste ancora nella sua forma più pura. Accolti dalle cordialità e premura della signora Lucia, gli ospiti hanno a disposizione tutto il giorno nell’area comune, acqua, tè, merendine, biscotti e caffè. La colazione è servita nel patio fiorito: torte e dolci fatti in casa, cremosi cappuccino, yoghurt e croissant. Per andare a mare, inoltre, gli ospiti di ogni stanza ha a disposizione due spiaggine ed un ombrellone. Le 6 camere, allestite con cura e dettagli, sono dotate di televisore, aria condizionata, asciugapelli e cassaforte. Al piano di sopra anche di balconcino.

A Porto Cesareo, rinnovato di recente, l’Hotel Club Azzurro è un 4 stelle moderno, essenziale, pulito e sobrio. Poco distante dal mare (è collegato da una navetta gratuita al lido Orange Sun) è costituito da due edifici: uno con luminosa hall e 55 camere dotate di ogni confort e uno (di fronte) con una bella piscina sulla terrazza vista mare ed il ristorante. Gli ampi spazi (e la disponibilità di stanze triple e quadruple) lo rendono ideale anche per le famiglie. Per la gioia dei clienti, lo chef propone, a chi sceglie la mezza o completa pen-sione almeno due scelte di primo e secondo (pesce freschissimo e carne di prima scelta), preparate secondo la tradizione leccese. Al mattino, in continuità, morbidi pasticciotti ed un vasto assortimento di yoghurt, torte, biscotti e marmellate, renderanno più dolce il soggiorno.


Maristella Mantuano




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