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Lago di Garda: 160 km di costa cerniera tra Alpi e Pianura Padana

Specchio nel quale si affacciano ben tre Regioni: Veneto, Lombardia e Trentino Alto Adige. Cerniera tra l’alta Pianura Padana e le Alpi. Il lago di Garda, noto per essere anche il più grande d’Italia, è una terra di confine che attrae ogni anno milioni di turisti, tra i quali molti dal Nord Europa.

Tante le località che si snodano lungo i 160 km di costa, con alle spalle le coste collinari moreniche a Sud e le alture pedemontane a Nord. Ne abbiamo scelto quattro da non perdere, equamente distribuite: Torbole e Riva del Garda nell’estrema punta settentrionale, Peschiera e Lazise nella parte meridionale.

Cominciamo dalla sponda trentina e dai suoi venti puntuali come orologi. Soffiano anche a Torbole da notte fonda a mezzogiorno, rendendo lo specchio d’acqua qui di fronte, il paradiso degli appassionati di sport acquatici, a cominciare da windsurf e vela, che lo solcano fin dalle prime luci dell’alba. Complice il divieto di navigazione ai motoscafi, il centro velistico locale è diventato un punto di riferimento internazionale. Alla vocazione sportiva, si aggiunge un centro storico delizioso, con il lago e le montagne sullo sfondo, e con case ad anfiteatro sul golfo, un tempo abitazioni di pescatori e boscaioli. In una piacevole passeggiata al tramonto, non perdete il porticciolo con la casetta del Dazio, fatta costruire dagli austriaci nel Settecento e la piazza centrale, dove riecheggiano le note di artisti di strada. Anche Goethe, durante il suo viaggio in Italia durato due anni, rimase incantato da Torbole.

Incastonata tra il lago e le Dolomiti, arrampicata sulla roccia fino al bastione in pietra grigia, la vicina Riva del Garda sazia la voglia di “movida” e life style dei turisti più esigenti, ed offre spunti interessanti anche per gli appassionati di shopping. Il suo centro storico pullula di locali, ristoranti, botteghe e boutique, oltre prestarsi a palcoscenico per concerti open-air, degustazioni di formaggi e visite in cantina. Nella cosiddetta “Rocca” è ospitato il MAG (Museo dell’Alto Garda), gratuito la prima domenica del mese, dove apprezzare pezzi della storia gardesana, tra cui anche opere di Francesco Hayez, autore romantico del celebre dipinto “Il Bacio”.

Una pista ciclabile lungolago, sicura e comoda, consente di attraversare spiagge, insenature di ciottoli, tratti di vegetazione ed arrivare alle Marmitte dei Giganti di Nago, pozzi glaciali risalenti a milioni di anni fa, con un percorso facile di circa mezz’ora. Interessante anche la visita al Parco Grotta Cascata del Varone. Qui, con un salto di ben 98 metri, l’acqua precipita all’interno della voragine creatasi nella montagna, infrangendosi rumorosamente, così come descritto dopo la sua visita nel 1901, anche dallo scrittore Thomas Mann. Tutto intorno, un delizioso giardino botanico, dove crescono rigogliose numerose specie di piante e fiori.

Il nostro viaggio prosegue verso Sud, a Lazise più precisamente. Soprannominato la Portofino del Garda, questo borgo è ricco di fascino, oltre che di storia. Bellissimo passeggiare nel pittoresco porticciolo o perdersi nelle calle e nei vicoli di questa località fondata dagli antichi romani. Di chiara impronta medioevale è il suo nucleo più antico, circondato dalle mura scaligere, in cui sorge il castello, costruito prima dell'anno 1000 a difesa delle incursioni degli Ungari, rimaneggiato e fortificato con cinque torri ed un mastio.

A pochi km, Peschiera del Garda, unica nel suo genere perché completamente circondata da canali. A metà '500 Venezia vi costruì un fortilizio, adesso parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco: racchiude il centro storico, a cui si accede dalla massiccia Porta Verona, che include la rocca a forma di stella a cinque punte e circondata dall'acqua. Da non perdere il Comando di Fortezza, dove fu deciso di tenere la linea difensiva dopo la sconfitta di Caporetto. Prima di lasciare Peschiera, fate due passi nel percorso naturalistico che, partendo dal Lungolago Mazzini, in direzione ovest, costeggia il lago fino a raggiungere i porticcioli Bergamini e Fornaci.

Pieno di vita e di quiete, di natura e di arte, il lago di Garda incanta sempre, specie nelle stagioni di mezzo, quando il freddo dei monti o il caldo umido delle valli lasciano il posto a più miti temperature ed al tripudio di colori del foliage e della fioritura.

DOVE FERMARSI

Ecco due consigli da non perdere, uno a Sud ed uno a Nord del lago. A Lazise c’è il delizioso Agricamping Oasi del Garda, immerso tra ulivi ed erbe aromatiche. Confinante con azienda agricola e fattoria didattica, offre moderne casette mobili con giardino privato, ampie piazzole di sosta per roulotte e camper con bagno privato e tende glamping con vasca idromaggaggio riscaldata ad uso esclusivo. A disposizione gratuita degli ospiti anche una bella piscina, biciclette, pergolato per il BBQ e parco giochi. Per la cena, non perdete il Ristorante Pizzeria Al 23, sempre a Lazise, vista lago. Assaggiate il polpo con patate, rucola e pomodori confit e la frittura di calamari (prenotazioni 045/7581088).

A Torbole, vi consigliamo Casa Tonelli: 8 appartamenti ognuno diverso per disposizione e stile, con patio, solarium ed idromassaggio sul tetto, parte integrante del Camping al Porto, uno dei 100 migliori di Italia, a pochi metri dal lago e dal centro del paese. Per i campeggiatori ampie piazzole su erba o ghiaino, con servizi di ultima generazione, inclusi quelli per bambini (a tema Pinocchio) e disabili. Per gli ospiti più piccoli anche parco-giochi e sala nido. Bello rilassarsi in piscina o al bar con un calice del locale vino Lagrein. Qui anche un distributore di acqua potabile gratuita. Per la cena, nella centralissima piazza Goethe, c’è il Ristorante Pizzeria Al Porto. Squisito l’antipasto di formaggi e marmellate, di ottima qualità anche la tagliata di carne. Imperdibile il gelato Coppa Centrale, tripudio di dolcezza e colori (prenotazioni 0464/548884).


Testi  Maristella Mantuano

Foto  V. Liotine




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