• Area Tonga @ Magicland
  • Giranido @ Magicland
  • Jungle Camp @ Magicland
  • Jungle Express @ Magicland
  • Mongolfiere @ Magicland
  • Mystika @ Magicland
  • Nui Lua @ Magicland (2)
  • Nui Lua @ Magicland (3)
  • Nui Lua @ Magicland
  • Radura dei Geyser @ Magicland
  • Shock a testa in giù @ Magicland
  • Yucatan @ Magicland (2)
  • Yucatan @ Magicland
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Storia di un weekend di divertimento sulle verdi colline laziali: ecco il Rainbow Magicland

Bello, ben organizzato e con attrazioni divertenti. Per noi il Rainbow Magicland di Valmontone, nel bel mezzo delle colline laziali, a 35 km dal GRA di Roma e proprio di fronte ad uno dei più grandi outlet d’Italia, merita una promozione a pieni voti. Innanzitutto perché bello. A cominciare dal mastodontico portale di ingresso che rende bene l’idea di varcare un luogo magico, per passare poi agli edifici della main street, alle fontane, ai laghetti, agli esterni delle attrazioni ed al verde diffuso. Prati verdi dove rinfrescarsi, piante e fiori di ogni specie, nonostante siano “giovani” ed abbiano, quindi, ancora bisogno di crescere e svilupparsi, sono sicuramente un valore aggiunto che rende godibili anche i momenti di relax tra un’attrazione ed uno spettacolo, come mangiare un panino all’ombra di un pino o sgranchirsi le gambe distesi sul prato.

Un parco a misura d’uomo, ma soprattutto di bambino. Le dimensioni, la quantità di attrazioni e, soprattutto, il MagicPass saltacode, consentono di visitarlo (magari bissando qualche giostra), in massimo due giorni, anche con due bimbe sotto i 3 anni al seguito, come noi. Peccato però che sia necessario essere alti almeno 95 cm per fare attrazioni in altri parchi consentite anche a bimbi più piccoli (ovviamente accompagnati) come il Jungle Express (trenino che attraversa la giungla di flora e fauna) e lo Stagno Magico con enormi ninfee rotanti. Viste le giornate di gran calura, le nostre bimbe hanno particolarmente gradito rinfrescarsi giocando tra gli spruzzi d’acqua della Radura dei Geyser, dopo aver giocato a lungo nel Jungle Camp, il playground più grande d’Italia (con qualche gioco adatto anche ai gli ospiti in fasce in una zona fuori, all’ombra). Tutto intorno sono concentrate le attrazioni adatte ai più piccoli, e per questo che la nuova area Tonga è stata una di quelle in cui abbiamo sostato di più. Ci è, inoltre, particolarmente piaciuta anche perché piena di verde e con strutture, attrazioni e recinzioni in legno. Vegetazione lussureggiante e selvaggia, cascate, zone d’ombra, laghi e un vulcano alto 18 metri, la rendono una vera eruzione di natura. A proposito di eruzione: è targata estate 2019 l’inaugurazione della montagna russa acquatica Nui Lua che diverte e rinfresca, a bordo di grandi tronchi, tra discese mozzafiato, vortici d’acqua e lava incandescente. Non un nome a caso: così come per Tonga, il riferimento è all’arcipelago polinesiano con il quale è stata siglata una partnership che svilupperà scambi interculturali in ambito scolastico e progetti culturali.

Non mancano attrazioni mozzafiato per le quali, oltre all’età adatta, bisogna avere anche una buona dose di coraggio: Shock, lanciato alla folle velocità di oltre 100 km/h, Cagliostro, al buio di un edificio, e Mystika, la torre di caduta alta 79 metri. Divertenti e piacevoli per alleviare la calura estiva anche Yucatan, Le Rapide e Battaglia Navale (quest’ultima a colpo di gavettoni sparati dai cannoni delle barche).

Divertenti e di qualità anche gli spettacoli: da quelli in entrata ed uscita dal parco, ai musical su Aladin nel Gran Teatro, e su Re Artù nel Piccolo Teatro. Una sola raccomandazione: arrivate per tempo e con un maglioncino. I posti finiscono presto e l’aria condizionata è forte.

La visita al parco è piacevole anche per i tanti servizi disseminati in modo capillare: toilette, ristoranti, bar, chioschi di frutta, gelati, patatine, bevande. Potrete esaudire ogni desiderio o necessità, senza code eccessivamente lunghe e senza dovervi spostare dall’altro capo del parco. A questo si aggiungano prezzi “di mercato”, contenuti se paragonati a quelli di altri parchi. Sulla main street potrete, inoltre, fare shopping a tema, o rifornirvi di pannolini, omogenizzati, ciucci e biberon dal distributore automatico della nursery.

Un parco verde, dicevamo, fin dall’ingresso: la zona dei parcheggi ospita uno dei più grandi parcheggi fotovoltaici realizzati in Italia, su una superficie di 60.000 m2, che produce 7,5 Megawatt di energia pulita, pari a circa il 75% del fabbisogno energetico del Parco.

A proposito di natura, per il nostro soggiorno in camper, abbiamo scelto l’agriturismo Terra del Vento, battuto da una fresca brezza, sul cucuzzolo di una collina adibita al pascolo. Vale la pena fare una decina di minuti di strada per raggiungere quest’oasi di pace, dove svegliarsi con il canto degli uccelli, cenare in un ristorante sotto le stelle o tuffarsi in una piscina che sembra sospesa. Tanti animali da cortile per la gioia dei bambini ed una bella zona di prato dove possono giocare. L’area camper è in comune col parcheggio delle auto degli ospiti, fornita di carico e scarico e di colonnina elettrica. Per la location bucolica e suggestiva, oltre che per la cortesia dei padroni di casa, ci è piaciuta molto, ma i servizi per i camperisti hanno ancora ampi margini di miglioramento.




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