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Roma: weekend con i bimbi nella città più verde d’Europa

Non esistono solo gonfiabili e playground. Roma ha talmente tanti spazi verdi, da consentire a chi ci vive o a chi, come noi, la visita spesso, di passeggiare sempre in un parco diverso. Non a caso è la città con più ettari di verde d'Europa. Abbiamo trascorso un tramonto a Villa Doria Pamphili, la più grande della Capitale, illuminata da un sole rosso d’autunno, e popolata da nonni, genitori e bimbi, fino al calar della sera. Accedendo da via Vitellia, si arriva in 5 minuti di piacevole passeggiata alle giostrine sotto i pini secolari, circondate da panchine, con prati a perdita d’occhio. Sicuramente è la parte più panoramica, dove si affaccia un antico fienile dell’800, da una decina di anni trasformato nel fiorito Vivi Bistrot che offre menù bio per eventi, cene, apertivi e pic nic. E che può essere un buon punto di appoggio per una pappa o merenda al volo (hanno il microonde dietro al bancone). D’estate ospita sessioni di yoga all’aperto. Non proprio a buon mercato, ma certamente molto suggestivo e curato nei dettagli.

Come Villa Ada e Villa Borghese, anche Villa Doria Pamphili nacque come villa storica e tenuta di campagna, con ampie zone dedicate alla caccia, dell’omonima famiglia nobile, che tra i propri componenti poteva annoverare anche Papi e Cardinali. Grazie a questa 'eredità' unica al mondo, il verde a Roma copre ben il 67% del territorio comunale (85mila ettari sui 129 mila totali). Ville storiche a parte, la Capitale può contare su 18 aree protette, riserve, parchi, valli e tenute. Per non parlare delle aree agricole: è anche sotto questo punto di vista al primo posto in Europa con oltre 50mila ettari coltivati.

Tappa obbligatoria per chi è a Roma con bimbi al seguito è Explora, il museo dei bambini di Roma, il primo Children’s Museum privato non profit italiano, su un’area di 8mila mq, un tempo deposito tranviario. Tra Villa Borghese e Piazza del Popolo, qui i bimbi hanno la possibilità di cimentarsi in giochi fuori dal comune, prove di abilità, attrazioni che stimolano la curiosità e la conoscenza. Qui non c’è né spazio né tempo di annoiarsi. La visita dura solo un paio di ore ma per provare tutto bisogna tornarci. La locomotiva di un treno, il camion dei pompieri e la cassa di un supermercato per cimentarsi in “cose da grandi”, ma anche un’attrazione per testare la forza del vento, una per prove di squadra, giochi d’acqua, percorso tattile. E giochi su pesi e misure, orto botanico, cucina, pesca e mobilità sostenibile, riciclo plastica e tanto altro. Mentre gli over 3 scoprono il museo o partecipano ai laboratori in programma (diversificati per bimbi dai 3 ai 6 anni e dai 6 in sù), i fratellini più piccoli giocano in un’area gioco protetta e colorata con elementi ludici e stimolanti (buche, tane e tunnel) studiati appositamente per la fascia d’età 0-3. A visita conclusa, ci si può intrattenere nell’area verde attrezzata con giochi all’esterno, o concedersi un caffè con dolcetto nel bar, una passeggiata nello store o una squisita pizza napoletana nell’Antica Pizzeria da Michele. Non si può prenotare, quindi si consiglia di uscire dal padiglione qualche minuto prima onde evitare attese.

Nella zona nord di Villa Borghese, invece, su ben 112 ettari, sorge il Bio Parco, altro luogo children friendly. Non stupitevi se per i romani resta “lo zoo”: oltre 100 anni di storia sono davvero tanti. Inaugurato nel 1911, era uno dei più avveniristici d’Europa, costruito con fossati al posto delle sbarre. La visita è resa particolarmente piacevole proprio perché è un’immersione nella natura. A bordo del Bioparco Express potrete avere una panoramica dei luoghi più suggestivi, e fare contenti i più piccoli, ma il modo migliore per visitare il parco resta aggirarsi liberamente. Quando la stanchezza sopraggiunge, ci sono il caffè del Parco all’ingresso, due punti ristori con area pic nic ( presso l’Oasi del Lago e la Grande Voliera), oltre al Ristorante Mascagni per i più esigenti. Insomma le premesse per trascorrere un’intera giornata nel verde, ci sono tutte. Ciò che ci ha piacevolmente sorpreso è stato percepire l’impegno del Bio Parco per la conservazione delle specie in via di estinzione. Un impegno che si traduce nella partecipazione a vari programmi di tutela e progetti di riproduzione in cattività. In particolare ci ha colpito la storia dei tre cuccioli di orso bruno albanesi (Gianni e Sam e la giovane Mary) arrivati al Bio Parco a maggio 2018. La storia (a lieto fine) comincia un anno fa, quando sui social media si diffonde la notizia di due esemplari detenuti illegalmente dal proprietario di un albergo nel nord dell’Albania. Dopo un anno di sopralluoghi e burocrazia, arriva prima il trasferimento temporaneo nello zoo di Tirana (anche questo non idoneo), dove vengono affiancati ad una femmina di due anni, anch’essa confiscata ad un privata, poi, finalmente il viaggio verso l’Italia. Li potrete ammirare in una zona proprio accanto alla Valle degli Orsi. Tronchi, vegetazione, giochi: ci sono tutti gli elementi naturali per garantire loro un elevato livello di benessere, nel pieno rispetto delle esigenze fisiologiche e comportamentali. “Manca solo Masha” come ci ha fatto notare nostra figlia.

Noi siamo arrivati al Bio Parco ed ad Explora comodamente con i mezzi pubblici (trenino e poi tram) dall’ area sosta dove ci siamo fermati in camper: LGP Roma. Accanto al parco di Centocelle ed a 10 minuti dall’uscita 18 del GRA, è collegata (sia di giorno che di notte) con la stazione Termini, da dove si può raggiungere qualsiasi altra zona della città. Non ci si può sbagliare, sulla piantina in distribuzione all’ingresso sono segnati tutti i mezzi che servono la fermata di fronte e le fasce orarie in cui funzionano. Nonostante sia un’area sosta enorme, nessun problema di orientamento. Quando farete il check in vi sarà data una piantina con il percorso da seguire per arrivare alla piazzola assegnatavi (tutte e 200 sono illuminate e servite da elettricità).

Brecciolino sulle vie carrabili fiancheggiate da alberi e siepi, prato raso sulle piazzole e cicale dal tramonto. Tutto sembra tranne che di stare in città. Efficienti i servizi comuni: WIFI, bagni, docce e lavatrici a pagamento, lavandini per stoviglie e biancheria, punto raccolta differenziata, minimarket con tutto l’occorrente per la vacanza en plein air. E infine: 2 scarichi per serbatoi nautici ed uno per cassette, a debita distanza 3 fontane per il rifornimento di acqua, punto gonfiaggio gomme e piazzola di lavaggio (quest’ultimo a pagamento e su prenotazione).

Un’area sosta davvero comoda, piacevole e pensata per il confort dei viaggiatori. Non risulta strano che anche gli esigenti camperisti francesi l’abbiano premiata. Promossa a pieni voti anche da noi.


Testi  Maristella Mantuano




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